Tradizionalmente, La Torre, nome alternativo per La Casa Dio, è raffigurata nell’atto di crollare, mentre due uomini vengono scaraventati a terra. Il contrasto tra l’imponenza di un tale edificio e la sua fragilità viene illustrato dai due elementi principali di questa miniatura: i colpi vigorosi e ritmici sulle corde più gravi del contrabbasso vengono interrotti da figure discendenti di varie forme e strutture del violoncello. Ma quando queste ultime prendono infine il sopravvento e la Torre sembra caduta, un’ultima ripercussione del tema ritmico (questa volta affidata a entrambi gli strumenti) ci riporta alla situazione iniziale: come nell’illustrazione dei Tarocchi, la Torre è congelata nell’atto della sua distruzione, che non arriva mai davvero a compimento.

Musica di

Alessandro Gorgo

Si avvicina fin da bambino alla musica con il flauto traverso, strumento che studia presso il Conservatorio “A. Peri” di Reggio Emilia sino a sostenere l’esame finale del corso preaccademico.
Nello stesso Conservatorio studia composizione dal 2021 al 2023 con il M° Marco Longo, affiancando parallelamente una carriera universitaria. In seguito, appassionato di musica per organo, frequenta corsi e masterclass di interpretazione, improvvisazione e composizione organistica presso l’Accademia Organistica Tergestina.