
Un progetto multidisciplinare e multisensoriale
Un parco pubblico, un mazzo di carte e un gruppo di artisti di età e formazioni diverse hanno costruito un Sentiero Arcano. Le carte magiche dei tarocchi, estratte a caso dai 24 artisti coinvolti, sono gli arcani maggiori, che evocano i momenti di passaggio che tutti devono affrontare. Alla coralità del Sentiero Arcano si unisce la voce del visitatore; entrando nello spazio stabilito dall’opera, anche chi guarda si vede, e si vede parte di un gruppo, di una folla; e magari, da quella folla indistinta, sarà possibile riconoscersi parte di una comunità.
Alessandro Gazzotti
Curatore delle collezioni storico-artistiche di Musei Civici di Reggio Emilia
Agli estremi di una tranquilla passeggiata sul Rodano, alle porte della città, convivono, fianco a fianco, due associazioni: L’Indaco e Gramigna; l’una alla ricerca di connessioni tra diversità e differenze, l’altra, radicata nella terra, forte e tenace come l’erba. La prima abita e propone atelier musicali ed espressivi dove creare mondi e condividere storie; l’altra dimora nel Giardino di Gabrina di cui si prende cura, animandolo di esperienze. Come dare valore a un luogo che appartiene alla comunità facendolo sentire parte integrante di essa, un bene prezioso da custodire? Sentiero Arcano non poteva che nascere qui, ponte tra arte e natura, corpo e mente e creatività. Dalla strega Gabrina ai tarocchi il passo è stato breve… Gli Arcani possono essere considerati come “tappe” di conoscenza e rinnovata libertà di essere, nel mondo, parte del tutto. Chi meglio di un artista può cogliere queste fonti d’ispirazione? Nel progetto Sentiero Arcano, ogni artista ha estratto a sorte una carta, ogni arcano ha scelto di converso il proprio autore in un interscambio di suggestioni e rimandi solo apparentemente casuali. Resta solo da chiedersi: chi ha scelto chi? Chi ha dato voce al cammino? Dove comincia e dove conduce il Sentiero?
Franca Moretti
Presidente l’Indaco
Eccolo là… dopo tanto camminare, Sentiero Arcano consente finalmente lo sguardo alla “meta”. Un progetto nuovo per la nostra città, dedicato a tutte le cittadine e i cittadini e al loro tempo libero trascorso in natura. Una germinazione d’idee che s’incontrano dando spazio a una visione per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica nata dal basso. Un sentiero dei tarocchi ma anche tanto altro; un percorso esso stesso, costellato dalla collaborazione tra tanti: artisti, operatori, amministratori, ingegneri, tecnici, maestranze, artigiani, fotografi, grafici, operai e sponsor. Mano a mano il cammino è diventato il sentiero e, alla fine, la “meta”. Incontri, mondi, punti di vista, un sogno, un’idea, la visione di una società che partecipa, non solo al consumo compulsivo dei beni, ma al tempo della calma, della comunione e del benessere da condividere con gli altri e con la natura. Un pensiero di pace insomma, e di bellezza.
Simona Valcavi
Artista e curatrice del Cammino

Un progetto multidisciplinare e multisensoriale
Un parco pubblico, un mazzo di carte e un gruppo di artisti di età e formazioni diverse hanno costruito un Sentiero Arcano. Le carte magiche dei tarocchi, estratte a caso dai 24 artisti coinvolti, sono gli arcani maggiori, che evocano i momenti di passaggio che tutti devono affrontare. Alla coralità del Sentiero Arcano si unisce la voce del visitatore; entrando nello spazio stabilito dall’opera, anche chi guarda si vede, e si vede parte di un gruppo, di una folla; e magari, da quella folla indistinta, sarà possibile riconoscersi parte di una comunità.
Alessandro Gazzotti
Curatore delle collezioni storico-artistiche di Musei Civici di Reggio Emilia
Agli estremi di una tranquilla passeggiata sul Rodano, alle porte della città, convivono, fianco a fianco, due associazioni: L’Indaco e Gramigna; l’una alla ricerca di connessioni tra diversità e differenze, l’altra, radicata nella terra, forte e tenace come l’erba. La prima abita e propone atelier musicali ed espressivi dove creare mondi e condividere storie; l’altra dimora nel Giardino di Gabrina di cui si prende cura, animandolo di esperienze. Come dare valore a un luogo che appartiene alla comunità facendolo sentire parte integrante di essa, un bene prezioso da custodire? Sentiero Arcano non poteva che nascere qui, ponte tra arte e natura, corpo e mente e creatività. Dalla strega Gabrina ai tarocchi il passo è stato breve… Gli Arcani possono essere considerati come “tappe” di conoscenza e rinnovata libertà di essere, nel mondo, parte del tutto. Chi meglio di un artista può cogliere queste fonti d’ispirazione? Nel progetto Sentiero Arcano, ogni artista ha estratto a sorte una carta, ogni arcano ha scelto di converso il proprio autore in un interscambio di suggestioni e rimandi solo apparentemente casuali. Resta solo da chiedersi: chi ha scelto chi? Chi ha dato voce al cammino? Dove comincia e dove conduce il Sentiero?
Franca Moretti
Presidente l’Indaco
Eccolo là… dopo tanto camminare, Sentiero Arcano consente finalmente lo sguardo alla “meta”. Un progetto nuovo per la nostra città, dedicato a tutte le cittadine e i cittadini e al loro tempo libero trascorso in natura. Una germinazione d’idee che s’incontrano dando spazio a una visione per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica nata dal basso. Un sentiero dei tarocchi ma anche tanto altro; un percorso esso stesso, costellato dalla collaborazione tra tanti: artisti, operatori, amministratori, ingegneri, tecnici, maestranze, artigiani, fotografi, grafici, operai e sponsor. Mano a mano il cammino è diventato il sentiero e, alla fine, la “meta”. Incontri, mondi, punti di vista, un sogno, un’idea, la visione di una società che partecipa, non solo al consumo compulsivo dei beni, ma al tempo della calma, della comunione e del benessere da condividere con gli altri e con la natura. Un pensiero di pace insomma, e di bellezza.
Simona Valcavi
Artista e curatrice del Cammino
Sentiero arcano
Un progetto collettivo nel Parco delle Acque Chiare
di
L’Indaco – atelier di ricerca musicale ed espressiva
con
Giardino di Gabrina
per
Comune di Reggio Emilia
assessorati e servizi di
Partecipazione, Cura dei Quartieri, Patrimonio, Ambiente, Mobilità, Attività Culturali e Musei
a cura di
Simona Valcavi
testo critico
Alessandro Gazzotti- Curatore delle collezioni storico-artistiche di Musei Civici di Reggio Emilia
consulenza scientifica ai tarocchi
Barbara Malatrasi
direzione musicale
M° Marco Longo – Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti Peri-Merulo
coordinamento musicale
Paolo Perezzani
fotografie
Clayton Silva
progetto grafico, logo e comunicazione
Elisa Pellacani – Consulta librieprogetti
progetto web
Luca Guerri – Officina48
produzione e stampa
Bertani & C. Srl industria grafica
Cartellonistica
Typico Officina digitale
Con le opere di
Federico Aprile, Alberto Artioli, Alessandra Binini, Giampaolo Buia, Sarah Contiero, Lorenzo Criscuoli, Annalisa Fanfoni, Carla Fontanesi, Simone Giacopini, Laura Giannoccolo, Giuliano Iori, Marisa Iotti, Barbara Malatrasi, Andrea Marazzi, Matteo Messori, Pietro Mussini, Elisa Pellacani, Caterina Perezzani, Graziano Pompili, Martino Pompili, Mimmo Spaggiari, Claudia Torricelli, Simona Valcavi, Donatella Violi
e le musiche di
Nicolò Anzivino, Vincenzo Marco Battista, Luca Denti, Alessandro Gorgo, Alessandro Petullo, Davide Ratti, Davide Scifo, Bianca Zappettini
consulenza tecnica
Ing. Lorenzo Giordani
a cura di
Non solo verde
allestimento e realizzazione
Gigli Costruzioni
Responsabile tecnico Ing. Alessandro Boncore
Maestranze: Bledi, Leonardo, Ahmed, Giovanni, Gimmy, Alì, Driss
collaborazione tecnica:
Giuliano Iori, Laboratorio Ceramica del Liceo G. Chierici,
Nicholas Johnson per il verde,
Luca Minozzi, Claudio Gazzotti, Massimo Carretti, Carpenteria metallica Tagliavini Erio, EA Elementi Architettonici – Nicolaas Fransen, Fonderia artistica Del Giudice Leonardo di Greve in Chianti, Giuliano Sala, Officina Cantoni di Antonio Simonazzi, Emidio Galassi, Alessandro Canovi, Silvano Ori, Scuola di scultura Canossa Stone, Capra Inox
Il cammino Sentiero Arcano, inaugurato il 30 maggio 2026, è un’installazione permanente aperta al pubblico nella fruizione multidisciplinare della visione delle opere nel contesto ambientale e nell’ascolto dei brani musicali attraverso i codici QR
