IIII - L'Imperatore
Barbara Malatrasi
Musica di Bianca Zappettini

Sono il territorio, il recinto: costruisco strutture. Creo equazioni matematiche affinché l’intuizione non si disperda e scrivo note sul pentagramma perché la melodia possa essere ripetuta dai posteri. Creo il blasone che caratterizzerà la tua discendenza, dandoti identità con il cognome, sono la radice dei tuoi futuri voli. Le mie leggi sono le inflessibili leggi dell’universo in azione. Sono il padre che impone limiti.
La parola d’ordine dell’Imperatore è “struttura”, sia identitaria, trasmessa attraverso il blasone ( il cognome, la dinastia) sia fisica, espressa come confine, protezione e costruzione di uno spazio ordinato e stabile. È la realizzazione dell’energia che si esprime attraverso il controllo del territorio, il senso di appartenenza e la trasmissione di regole e identità.
Sul piano simbolico incarna la figura paterna, che impone limiti ma anche sicurezza, permettendo crescita e autonomia. Incarna quindi la capacità di organizzare, consolidare e dare solidità alla vita individuale e collettiva, il legame tra terra e cielo e la necessità di dare forma e stabilità all’esperienza.
POETICA ARTISTICA
La ricerca artistica di Barbara Malatrasi si concentra sull’identificazione del “cuore del senso” nella sua espressione primordiale. Utilizzando materia (argilla, ferro, legno) e colori, cerca la “prima forma” generata dall’idea del soggetto da rappresentare fornendo allo spettatore che interagisce con essa un punto di partenza dal quale procedere seguendo la propria direzione immaginativa.


