VIII - La Giustizia

Mi guardo allo specchio per vedere chi sono. Senza aggiungere, né togliere niente. Apparentemente immobile, respirando col cuore, aggiusto perché la mia spada è il discernimento; è il vento che dissolve la nebbia. Mosso da piccole asimmetrie, l’universo continua a respirare. Sono la giustizia che pesa il cuore.
L’installazione nasce dallo studio dell’ottavo arcano dei Tarocchi di Marsiglia, la Giustizia, analizzandone la simmetria e la rigidità formale. L’opera, composta da un basamento in acciaio e da una sintesi di spada e bilancia, mantiene un equilibrio solo apparente, messo in crisi dall’asimmetria dei piatti.
Attraverso la superficie specchiante, lo spettatore viene coinvolto in una dimensione di riflesso e disorientamento che richiama la dualità tipica dell’arcano tra bene e male e la complessità del giudizio. Lo spettatore, immerso in questo “nuovo mondo”, è spinto a confrontarsi con la propria immagine e a rinegoziare la propria posizione morale tra le due polarità riflesse.”
POETICA ARTISTICA
A.M.
Ama lavorare con i contrasti e con le differenze. Nelle sue creazioni intende mettere l’osservatore concettualmente in difficoltà rompendo le sue certezze. Vuole che chi guarda venga catturato dall’opera, spinto a riflettersi in essa e ad osservare se stesso.
S.G.
Nella sua ricerca artistica ha l’obiettivo di raggiungere l’essenza e l’identità della materia a cui si approccia. La semplicità è il processo, l’obbiettivo è la sintesi



