VIIII - L’Eremita
Giampaolo Buia
Musica di Alessandro Pelullo

Esplorando il bosco, mi faccio luce con la lanterna: è la mia coscienza a guidare i miei passi nell’oscurità. Appesantito da anni di studi e ricerche, ripercorro a ritroso il mio cammino appoggiandomi al bastone color carne che mi permette di mantenere il contatto con la terra tiepida. Mi allontano dal clamore del mondo perché è nella solitudine e nel silenzio che cerco la mia fiamma interiore, affinché dei miei saperi resti solo l’essenza della conoscenza. Sono il viandante che cerca se stesso.
Scegliere ed essere scelti dalla carta, dall’Eremità.
Carico di ricordi, esperienze e passato, sedimenti nel greto del fiume interiore, memorie dell’acqua che passa.
L’arcano VIIII, l’Eremita, rappresenta il raccoglimento interiore, la memoria del passato e la ricerca di una verità più profonda.
In questo senso, l’opera nasce come una chiamata a dare forma all’Eremita già presente interiormente, attraverso materiali come rami, sassi e vecchie porte che evocano ricordi e sedimentazioni di vite personali e ancestrali.
È un percorso di consapevolezza che, partendo dalla memoria, si apre a uno sguardo liberato e a un possibile nuovo futuro.
Messaggio a chi scorrerà nel sentiero Arcano: Lasciate un legnetto, un sasso, un biglietto alla base dell’Eremita. L’opera continua ed è il percorso di tutti.
POETICA ARTISTICA
Nella sua arte ricerca connessioni tra inconscio, viventi e materia, per dar voce a una fauna psichica che diviene opera e forma assoluta. Ricerca artistica vissuta come scelta: di un segno, di un senso o di un ramo; di un sasso in un sogno, nell’alba di un qualunque mattino.


